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LA REDAZIONE | 27 aprile 2018 | 13.59

Delibera sulla Siria e proposta di pace

Sostegno alla popolazione siriana e creazione di una zona umanitaria disarmata sotto protezione internazionale in territorio siriano

Invitiamo gli Enti Locali membri del Coordinamento Nazionale Enti Locali per la pace ad approvare un ordine del giorno sulla drammatica situazione in Siria, come già hanno fatto i Comuni di Rivoli e None.


Proponiamo pertanto la delibera approvata dall'Assemblea del Coordinamento Comuni per la Pace della Provincia di Torino sulla situazione siriana e sulla proposta di pace di Operazione Colomba.


TESTO

OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO : SOSTEGNO ALLA POPOLAZIONE SIRIANA E CREAZIONE DI UNA ZONA UMANITARIA DISARMATA SOTTO PROTEZIONE INTERNAZIONALE IN TERRITORIO SIRIANO 

 

PREMESSO CHE 

 da oltre 6 anni la Siria è teatro di una guerra nella quale, secondo le stime ONU, sarebbero rimaste uccise oltre 500.000 persone; 13,6 milioni di cittadini avrebbero perso la casa, di cui 6,8 milioni sarebbero rifugiati all'estero e 7,4 milioni sfollati; 

 circa 1,5 milioni di persone vivono al momento come profughi in territorio libanese, in soluzioni di fortuna quali tende o stabili altamente precari; 

 la maggior parte di tali profughi è priva di permessi ufficiali, in quanto il Libano non è firmatario della Convenzione di Ginevra del 1951 e non riconosce dunque lo status di "rifugiato". Questo rende impossibile a queste persone la ricerca di un lavoro stabile e regolare: la netta maggioranza è soggetta a sfruttamento, costretta a lavorare intere giornate per pochi dollari di retribuzione, vivendo in condizioni di estremo disagio e povertà; 

 in Libano le condizioni sociali, politiche ed economiche hanno risentito drammaticamente dalla crisi siriana dato il protrarsi dell'emergenza e la situazione dà ormai preoccupanti segnali di instabilità. La reperibilità delle risorse di cibo è particolarmente peggiorata, la pressione della popolazione locale sui profughi siriani è in aumento, la vita quotidiana è diventata particolarmente insicura; 

 il Consiglio Regionale del Piemonte, attraverso la mozione 946 "Crisi umanitaria e gravi violazioni dei diritti umani in Siria", approvata il 28 dicembre 2016, richiedeva "l'istituzione di un'Amministrazione controllata e provvisoria delle 

Nazioni Unite in Siria, sulla base del disarmo di tutte le forze in campo e del ritiro di tutte le compagini militari, della previsione di un periodo di transizione durante il quale sia affidato all'ONU l'incarico di amministrare il Paese, di garantirne la sicurezza, di coordinarne la ricostruzione dell'ordine civile, politico e materiale, nonché di stabilire le condizioni per garantire libere elezioni ai cittadini siriani". 

VISTO CHE 

 

 il 26 Settembre 2017 il Presidente del Libano, Michel Aoun ha incontrato i rappresentanti degli Stati parte del Consiglio di Sicurezza, l'Unione Europea e la Lega Araba, e ha affermato che il suo Paese è ormai impossibilitato a far fronte alla presenza dei rifugiati facendo appello alla Comunità Internazionale perché intervenga in aiuto attraverso un ritorno dei siriani in patria; 

 nel mese di ottobre 2017, il Primo Ministro Hariri, dimissionario, ha incontrato il Papa a Roma, ribadendo la necessità di organizzare un rientro sicuro per i rifugiati in Siria e di creare in loco delle zone sicure che possano garantire una relativa stabilità; 

 la stragrande maggioranza dei profughi siriani in Libano vedrebbe come soluzione un eventuale loro rientro nel territorio siriano, soprattutto nelle aree di confine, da cui proviene circa il 70% di loro; 

 gli articoli 14 e 15 della IV Convenzione di Ginevra per la Protezione delle Persone Civili in dichiarano il diritto di stabilire "Zone di sicurezza" e "Zone Neutralizzate", in territorio di guerra, per volere delle parti belligeranti o tramite la mediazione di una entità neutrale; 

 

CONSIDERATO CHE 

 il Coordinamento Comuni per la Pace opera in Medio Oriente a partire dall'anno 2000 ed in Libano a partire dal 2007 mediante iniziative concrete di cooperazione allo sviluppo e di diplomazia delle città promosse dalla Città di Torino, dalla Città Metropolitana di Torino e dal Comune di Bruino come capofila; 

  nell'ambito del progetto Safe Health and Water Managemente, promosso dalla Città Metropolitana con il sostegno di ATO3 e la collaborazione di UNDP Libano, il Coordinamento ha avuto modo di collaborare attivamente con l' operazione Colomba, documentando il loro lavoro in Libano, incontrando i rappresentanti e le famiglie dei rifugiati siriani, le istituzioni e rappresentanti della società civile libanese, conoscendo le attività per la pace svolte da attori locali ed internazionali e sostenendo concretamente progetti per la fornitura di acqua potabili alle popolazioni che vivono nel Nord del Libano; 

 il Co.Co.Pa. sta promuovendo, nell'ambito dello stesso progetto un cortometraggio ed una proposta educativa sul territorio degli Enti aderenti; 

 la Comunità Papa Giovanni XXIII, attraverso l'operazione Colomba, è da anni presente all'interno dei campi di rifugiati in Libano in Akkar, portando aiuto e conforto agli sfollati nel tentativo di arginare i conflitti e costruire soluzioni future insieme alle popolazioni coinvolte; 

 la Comunità Papa Giovanni XXIII, di concerto con la comunità di rifugiati siriani in Libano, ha presentato alle autorità internazionali una proposta di creazione di una zona umanitaria disarmata sotto protezione internazionale in territorio siriano, nell'area attigua al confine con il Libano, al fine di permettere, tra le altre cose: 

-il ritorno di un largo numero di rifugiati Siriani alla loro terra dal Libano e da altri paesi, grazie alle misure di sicurezza garantite al suo interno; 

-riunire le famiglie divise e aiutarle a ritornare ad una vita normale ponendo fine alle problematiche riguardanti i diritti civili per i siriani profughi causate dal mancato riconoscimento dello status di rifugiato in Libano; 

-lavorare per il ritorno dei rifugiati dai paesi di asilo, compresi gli stati europei; 

-coinvolgere i giovani su educazione e sensibilizzazione in modo da sradicare le idee di estremismo, fanatismo e terrorismo che l'ISIS, e altri gruppi estremisti promuovono tra le giovani generazioni; 

  il Co.Co.Pa. è stato sollecitato da UNDP-Siria a rendersi disponibile a collaborare, non appena le condizioni nel Paese lo consentiranno, per sostenere il processo di pace, la ricostruzione e rafforzare le amministrazioni siriane; 

 

L'ASSEMBLEA ORDINARIA DEL COCOPA 

  • CONDANNA l'escalation di violenze e l'uso dei bombardamenti in Siria, che provocano vittime civili ed indicibili sofferenze al popolo siriano;
  • CONDIVIDE, SOSTIENE e SOTTOSCRIVE la proposta, patrocinata da Operazione Colomba, Comunità Papa Giovanni XXIII, di creare una zona umanitaria disarmata sotto protezione internazionale in territorio siriano;
  • AUSPICA un intervento del Ministero competente e delle Istituzioni europee e internazionali al fine di favorire la realizzazione di quanto sopra;
  • INVITA gli Enti aderenti a promuovere ordini del giorno ed iniziative a sostegno della proposta di pace

SI IMPEGNA a collaborare alla promozione della proposta di pace e a mettere a disposizione le competenze maturate dagli Enti Locali nella cooperazione decentrata post conflitto non appena le condizioni lo permetteranno. 

 

SCARICA IN ALLEGATO LA DELIBERA E LA PROPOSTA DI PACE

 

download DELIBERA PER SIRIA
download PROPOSTA DI PACE